Centro di informazione, documentazione e orientamento per l'autonomia, l'indipendenza e l'inclusione delle persone con disabilità
nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).
Con l’approvazione della delibera regionale 5416, la Lombardia compie un passo importante nell’attuazione del diritto alla vita indipendente delle persone con disabilità. Una figura prevista dalla normativa nazionale ma ancora assente o limitata in molte regioni entra finalmente a far parte della cornice regolamentare lombarda: l’assistente personale autogestito, un supporto decisivo per la costruzione e la realizzazione del Progetto di vita.
La delibera rappresenta un tassello essenziale nell’applicazione della legge regionale 25/2022, promossa da Ledha e dalla rete associativa. Essa definisce modalità, risorse e finalità necessarie affinché ogni persona con disabilità possa scegliere direttamente il proprio assistente personale, esercitando così un diritto sancito dalla Convenzione ONU all’articolo 19. La vita indipendente non è infatti un servizio aggiuntivo, ma un diritto che attraversa e integra ambiti diversi: politiche sociali, sociosanitarie, sanitarie, inclusione scolastica e lavorativa, accessibilità, mobilità e partecipazione sociale e politica.
Secondo la delibera, l’assistente personale è una persona scelta direttamente dalla persona con disabilità, incaricata di supportarla nelle attività quotidiane, nelle relazioni e nei contesti in cui l’autonomia rischia di essere limitata. Non si tratta quindi di un mero servizio domiciliare, ma di un ruolo che accompagna la persona in tutti gli spazi della sua vita, promuovendone autodeterminazione e possibilità di scelta. All’interno del Progetto di vita individuale e partecipato, l’assistente diventa una figura chiave per mettere in atto azioni e attività che la persona non può svolgere in autonomia, anche laddove siano già presenti ausili e tecnologie.
La delibera stanzia complessivamente 1,5 milioni di euro: 640mila euro destinati al consolidamento dei Centri per la Vita Indipendente e 860mila euro a favore degli Ambiti territoriali per finanziare progetti che prevedono l’assistenza personale. Risorse ancora limitate rispetto ai bisogni, come evidenzia Ledha, che auspica una rapida messa a disposizione dei fondi e un successivo incremento in base alle richieste. L’associazione sottolinea inoltre l’importanza di affiancare alla nuova misura un’adeguata attività di informazione rivolta alle famiglie e alle persone con disabilità, insieme alla formazione e al sostegno per chi svolge o desidera intraprendere la professione di assistente personale.
Un elemento distintivo della normativa lombarda è evidenziato da Giovanni Merlo, direttore di Ledha: l’accesso all’assistenza personale non è vincolato alla gravità della disabilità né alla tipologia di compromissione, ma al Progetto di vita. È una scelta che amplia la platea dei destinatari e che riconosce il principio – centrale nella Convenzione ONU – secondo cui la vita indipendente è un diritto di tutte le persone con disabilità, e non di alcune in base alla loro condizione certificata.
È un punto di partenza importante, che dovrà essere consolidato e sostenuto da un impegno costante sul piano delle risorse, dell’organizzazione e dell’informazione. L’obiettivo è rendere reale e accessibile a tutti il diritto all’autodeterminazione, anche attraverso la possibilità di scegliere e autogestire il proprio assistente personale, evitando usi impropri dei fondi e valorizzando al massimo questa nuova opportunità.
Fonte Vita.it