Centro di informazione, documentazione e orientamento per l'autonomia, l'indipendenza e l'inclusione delle persone con disabilità
nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).
Nel testo dello schema di Decreto per il Nuovo Codice della Strada, approvato dal Consiglio dei Ministri e ora all'inizio del suo iter legislativo con previsione di entrata in vigore dal 2028, sono presenti diverse misure dedicate alla mobilità e alla tutela delle persone con disabilità.
La novità principale riguarda l'obbligo per i Comuni di aderire alla Piattaforma Nazionale CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo). Il sistema, nato per semplificare l'accesso alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) su tutto il territorio nazionale ed eliminare le comunicazioni preventive tra amministrazioni, ha registrato finora un'adesione limitata e disomogenea: nel 2024 risultavano attivi solo 554 Comuni (circa l'8% del totale), con 369 enti che avevano effettivamente abilitato i cittadini al servizio. Per superare questa frammentazione, lo schema di Decreto stabilisce che i Comuni inadempienti non potranno più impiegare i dispositivi di accertamento a distanza delle violazioni del Codice della Strada.
Il provvedimento prevede inoltre l'inasprimento delle sanzioni per l'uso improprio o fraudolento del contrassegno disabili, l'adozione di criteri e linee guida nazionali omogenei per le valutazioni medico-legali necessarie al suo rilascio, e interventi volti a migliorare l'accessibilità e la fruibilità delle aree di sosta dei monopattini, a tutela della sicurezza delle persone con disabilità visiva.
Fonte: [Infoabile]