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Lo sport contro le barriere: la sfida di Martina e Andrea nello Stretto di Messina - 19/06/2026

Il prossimo 13 agosto, le acque dello Stretto di Messina faranno da scenario a un'impresa sportiva e sociale che vede protagonisti Martina Manuele, trentaduenne insegnante di sostegno, e Andrea Cadili Rispi, atleta paralimpico di 45 anni. I due nuotatori affronteranno un percorso di circa 3,5 chilometri in mare aperto con l'obiettivo di accendere i riflettori sulle malattie rare e metaboliche, dimostrando come lo sport possa diventare uno strumento di inclusione e di superamento dei limiti personali.

Martina convive fin dalla nascita con la Fenilchetonuria (PKU), una malattia metabolica rara che ha l'efficacia del proprio trattamento legata a una diagnosi tempestiva. Nel suo caso, lo screening neonatale esteso eseguito all'Istituto Gaslini di Genova a pochi giorni dalla nascita ha permesso di impostare immediatamente una terapia dietetica aproteica molto stretta, da seguire per tutta la vita. Questo approccio terapeutico le ha consentito di condurre un'esistenza piena, praticando nuoto agonistico fin da bambina e inserendo la gestione della patologia nella propria quotidianità, tra allenamenti e impegni professionali. Oggi, oltre all'attività sportiva, Martina si dedica alla sensibilizzazione nelle scuole medie in cui lavora.

Al suo fianco in questa traversata ci sarà Andrea Cadili Rispi, affetto da osteoporosi-osteopseudoglioma, una rarissima condizione genetica che comporta una marcata fragilità ossea e la progressiva perdita della vista, fino alla cecità totale. Il sodalizio sportivo tra i due atleti è nato nelle piscine indoor, dove hanno completato insieme tutte le 18 gare necessarie per ottenere il titolo di Iron Master nella stessa stagione agonistica. Da quel traguardo è nata l'idea di alzare l'asticella e misurarsi con il nuoto in mare aperto. Il 13 agosto saranno gli unici due partecipanti con patologie rare all'interno di un gruppo di circa trenta nuotatori.

L'iniziativa, interamente autofinanziata dai due atleti, è supportata anche da una rete di solidarietà sul territorio. Il 21 giugno, a Salvaterra di Reggio Emilia, il Genoa Club "Grifoni Emilia Romagna" organizzerà un pranzo benefico presso il Parco del Liofante. L'evento prevede una raccolta fondi che, su indicazione della stessa Martina, sarà devoluta ad Aismme (Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie). I fondi raccolti sosterranno i progetti dell'associazione, da anni impegnata nella tutela dei diritti dei pazienti e nel supporto quotidiano alle loro famiglie.

La storia di questa traversata offre un riscontro concreto sull'importanza della prevenzione e dell'accesso alle cure. Come evidenziato dai promotori dell'iniziativa, una corretta gestione terapeutica e la continuità assistenziale rappresentano i pilastri fondamentali per consentire alle persone con disabilità o patologie complesse di esprimere il proprio potenziale nello studio, nel lavoro e nell'attività sportiva.