Centro di informazione, documentazione e orientamento per l'autonomia, l'indipendenza e l'inclusione delle persone con disabilità
nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).
Il 29 giugno 2026 è stato avviato da Genova il percorso nazionale di informazione e diffusione del "Piano di Azione Triennale per la promozione dei diritti e l'inclusione delle persone con disabilità". L'incontro ligure costituisce la prima tappa di un ciclo di dieci appuntamenti territoriali finalizzati a far conoscere il documento e a coordinare l'azione di istituzioni, amministrazioni locali e organizzazioni di categoria per la sua concreta applicazione.
Il Piano è l'esito di un biennio di lavoro dell'Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, organismo che riunisce amministrazioni centrali, regioni, esperti e associazioni rappresentative. Dopo l'approvazione in Consiglio dei Ministri, la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica e la pubblicazione ufficiale, il testo entra ora nella fase operativa. La tappa di Genova è stata organizzata dall'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) con il patrocinio della Regione Liguria e il coinvolgimento delle federazioni FISH e FAND.
Il documento si articola in 7 linee di intervento e 66 linee di azione, definendo obiettivi specifici, responsabilità istituzionali e indicatori di monitoraggio per verificare i risultati nel tempo. Il Piano adotta un approccio integrato che mira a superare la frammentazione dei singoli interventi settoriali, connettendo tra loro ambiti chiave quali:
Accessibilità universale
Salute, benessere e presa in carico globale sul territorio
Inclusione lavorativa, istruzione e formazione
Sicurezza inclusiva e sistemi di monitoraggio
Il budget e il "Progetto di Vita" individuale e personalizzato
A vent'anni dall'adozione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, questo Piano si inserisce nel quadro della complessiva riforma della disabilità in Italia, promuovendo il passaggio da una logica assistenziale o esclusivamente sanitaria a una fondata sui diritti civili e sulla continuità dei percorsi personalizzati.
Durante la presentazione, i rappresentanti istituzionali — tra cui il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, l'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò e l'assessore comunale al Welfare Cristina Lodi — hanno evidenziato la necessità di trasformare il Piano in uno strumento operativo locale. In particolare, è stata sottolineata l'importanza di garantire risorse stabili affinché il Progetto di Vita individuale sia riconosciuto come livello essenziale delle prestazioni. La città di Genova e la Regione Liguria opereranno in questo contesto come aree di sperimentazione per l'integrazione delle équipe multidisciplinari tra servizi sociali e sanitari.
Dopo l'appuntamento ligure, la campagna di informazione e rete territoriale proseguirà nei prossimi mesi toccando altre nove regioni italiane: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Lazio, Emilia-Romagna, Sardegna, Campania, Puglia e Sicilia.