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nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).
Caregiver familiare: cosa prevede il nuovo disegno di legge - 13/01/2026
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge che introduce il riconoscimento giuridico del caregiver familiare, definito come il familiare convivente che assiste in modo continuativo una persona non autosufficiente. Il disegno di legge passerà ora all’esame delle Camere per il completamento dell’iter legislativo.
Il provvedimento stabilisce tutele previdenziali e lavorative, oltre a misure di sostegno economico. Tra queste, è previsto un contributo esentasse fino a 400 euro mensili, erogato trimestralmente, destinato ai caregiver conviventi che assistono persone con disabilità gravissima.
Requisiti per il contributo
- Assistenza continuativa di almeno 91 ore settimanali (circa 13 ore al giorno).
- Reddito personale non superiore a 3.000 euro annui.
- ISEE fino a 15.000 euro.
Il DDL distingue i caregiver in base alle ore di assistenza settimanali:
- 91 ore o più.
- 30–90 ore.
- 10–29 ore. Sono considerati caregiver anche i familiari non conviventi che prestano almeno 30 ore settimanali di cura.
Altre misure previste
- Congedi parentali, ferie e permessi solidali per chi lavora.
- Promozione del lavoro agile e possibilità di part-time.
- Tutela antidiscriminatoria in ambito lavorativo.
- Certificazione delle competenze acquisite come crediti formativi o per l’accesso a qualifiche socio-sanitarie.
- Per i giovani caregiver, compatibilità tra servizio civile e attività di cura.
- Per gli studenti caregiver, esonero dalle tasse universitarie o riconoscimento della cura come credito formativo.
- Se il beneficiario è un minore con disabilità, entrambi i genitori possono essere riconosciuti caregiver anche se non conviventi.
Tempistiche e risorse
- Entro settembre 2026 sarà attiva una piattaforma INPS per la registrazione e la presentazione delle domande.
- La Legge di Bilancio 2026–2028 stanzia 257 milioni di euro annui, con 1,15 milioni di euro destinati nel 2026 alla creazione della piattaforma, in modo che nel 2027 si possa procedere con l’erogazione del contributo.