Centro di informazione, documentazione e orientamento per l'autonomia, l'indipendenza e l'inclusione delle persone con disabilità
nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).
Il 20 novembre ha preso avvio in ASUFC (Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale) il progetto “Vivere con il Diabete di Tipo 1 – Percorso Psicoeducativo in 4 Incontri”, un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra la Clinica Psichiatrica e DCA e la Struttura di Diabetologia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale. Il percorso è rivolto alle persone che convivono con il diabete di tipo 1 e desiderano affrontare in modo più consapevole e sostenibile la gestione quotidiana della patologia.
L’iniziativa nasce da un presupposto ormai consolidato: la salute psicologica rappresenta un tassello fondamentale per garantire una buona aderenza terapeutica, prevenire complicanze e ridurre lo stress legato alla gestione della malattia. “La ricerca dimostra che il supporto psicologico migliora l’aderenza terapeutica e riduce il rischio di complicanze”, spiega il dott. Andrea Da Porto, responsabile della SOSD Diabetologia e coordinatore della Rete Diabetologica di ASUFC. “Questo progetto vuole essere un primo passo per offrire un’assistenza più empatica, integrata e vicina alla persona”.
In Friuli-Venezia Giulia oltre 7.000 persone vivono con il diabete di tipo 1, una condizione che richiede non soltanto monitoraggio clinico, ma anche equilibrio emotivo e capacità di gestione costante. Gli studi indicano infatti che fino al 40% delle persone con diabete di tipo 1 sperimenta ansia o depressione legate alla malattia, con ripercussioni anche sulla qualità del controllo glicemico e sul rischio di complicanze acute.
Il percorso prevede quattro incontri settimanali della durata di due ore, condotti da psicologi con competenze in psico-diabetologia. Le attività includono psicoeducazione interattiva, mindfulness, role-playing e momenti di condivisione, con l’obiettivo di rafforzare la motivazione personale, ridurre lo stress, migliorare le abilità relazionali e aumentare la consapevolezza emotiva. Il ciclo verrà riproposto periodicamente durante l’anno in base alle richieste raccolte dalla Struttura Diabetologica di Udine.
“Offrendo assistenza psicologica altamente qualificata, possiamo garantire un sostegno completo e integrato”, sottolinea la dottoressa Sarah Perini, psicologa ed esperta di diabete, co-ideatrice del progetto insieme allo psicologo Dario Marin. Un concetto ribadito anche dal professor Marco Colizzi, direttore della Clinica Psichiatrica: “Il diabete non è solo una questione di glicemia: coinvolge mente, emozioni e relazioni. Con questo percorso vogliamo dare strumenti concreti per sentirsi più forti e meno soli”.