Centro di informazione, documentazione e orientamento per l'autonomia, l'indipendenza e l'inclusione delle persone con disabilità 

nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).

Assegno ordinario di invalidità: come capire se ti spetta - 26/08/2025

Capire se hai diritto all’assegno ordinario di invalidità (AOI) non è sempre semplice: entrano in gioco due aspetti che si intrecciano, come in un nodo doppio.
Da un lato c’è la salute, con la domanda fondamentale: quanto la mia patologia incide sul lavoro che so e posso fare?
Dall’altro lato c’è la burocrazia, fatta di contributi, requisiti, domande e scadenze da rispettare.

Negli ultimi mesi l’accesso all’assegno è stato esteso anche ai neo-assunti del settore pubblico, ampliando così la platea degli interessati.

 

Cos’è l’assegno ordinario di invalidità?

L’assegno ordinario è una prestazione previdenziale erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti (privati), autonomi e – dal 2025 – anche ai dipendenti pubblici di nuova assunzione.

Si ottiene quando la capacità lavorativa, per problemi di salute, si riduce in modo permanente a meno di un terzo.
Non è quindi una pensione di inabilità totale: si può continuare a lavorare, compatibilmente con le proprie condizioni.

Attenzione a non confonderlo con l’invalidità civile:

  • l’assegno ordinario è legato ai contributi versati e ha natura previdenziale;

  • l’invalidità civile è una misura assistenziale, legata al reddito e alle percentuali di invalidità, indipendente dai contributi.

Al raggiungimento dell’età pensionabile, l’assegno ordinario si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia, se i requisiti contributivi sono soddisfatti.

A chi spetta e con quali requisiti?

Per ottenere l’assegno occorrono due condizioni principali:

  1. Requisiti contributivi

    • almeno 5 anni di contributi complessivi, di cui 3 versati negli ultimi 5 anni prima della domanda.

  2. Requisito sanitario

    • riduzione permanente della capacità lavorativa a meno di un terzo, valutata dalla commissione medico-legale dell’INPS.

    • Non conta solo “quanto stai male”, ma anche quanto la tua malattia incide sul lavoro che potresti svolgere secondo esperienza e competenze (la cosiddetta invalidità specifica).

Quanto dura e come viene pagato?

  • L’assegno ordinario viene riconosciuto per 3 anni.

  • Alla scadenza può essere rinnovato. Dopo due rinnovi triennali, al terzo l’assegno diventa definitivo.

  • L’importo varia in base ai contributi versati e ai metodi di calcolo pensionistici (retributivo o contributivo).

  • È erogato in 13 mensilità.

Anche dopo che diventa definitivo, l’INPS può richiedere controlli sanitari per verificare se le condizioni siano cambiate.

Come presentare domanda?

  1. Autodiagnosi preliminare

    • controlla di avere i contributi richiesti;

    • valuta con il tuo medico la gravità della patologia rispetto al lavoro che svolgi.

  2. Domanda telematica all’INPS

    • può essere presentata direttamente online o tramite patronato.

  3. Visita medico-legale

    • porta con te la documentazione sanitaria completa;

    • preparati a rispondere a domande sul tuo lavoro e su come la malattia lo condiziona.