Centro di informazione, documentazione e orientamento per l'autonomia, l'indipendenza e l'inclusione delle persone con disabilità
nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).
Capire se hai diritto all’assegno ordinario di invalidità (AOI) non è sempre semplice: entrano in gioco due aspetti che si intrecciano, come in un nodo doppio.
Da un lato c’è la salute, con la domanda fondamentale: quanto la mia patologia incide sul lavoro che so e posso fare?
Dall’altro lato c’è la burocrazia, fatta di contributi, requisiti, domande e scadenze da rispettare.
Negli ultimi mesi l’accesso all’assegno è stato esteso anche ai neo-assunti del settore pubblico, ampliando così la platea degli interessati.
Cos’è l’assegno ordinario di invalidità?
L’assegno ordinario è una prestazione previdenziale erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti (privati), autonomi e – dal 2025 – anche ai dipendenti pubblici di nuova assunzione.
Si ottiene quando la capacità lavorativa, per problemi di salute, si riduce in modo permanente a meno di un terzo.
Non è quindi una pensione di inabilità totale: si può continuare a lavorare, compatibilmente con le proprie condizioni.
Attenzione a non confonderlo con l’invalidità civile:
l’assegno ordinario è legato ai contributi versati e ha natura previdenziale;
l’invalidità civile è una misura assistenziale, legata al reddito e alle percentuali di invalidità, indipendente dai contributi.
Al raggiungimento dell’età pensionabile, l’assegno ordinario si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia, se i requisiti contributivi sono soddisfatti.
A chi spetta e con quali requisiti?
Per ottenere l’assegno occorrono due condizioni principali:
Requisiti contributivi
almeno 5 anni di contributi complessivi, di cui 3 versati negli ultimi 5 anni prima della domanda.
Requisito sanitario
riduzione permanente della capacità lavorativa a meno di un terzo, valutata dalla commissione medico-legale dell’INPS.
Non conta solo “quanto stai male”, ma anche quanto la tua malattia incide sul lavoro che potresti svolgere secondo esperienza e competenze (la cosiddetta invalidità specifica).
Quanto dura e come viene pagato?
L’assegno ordinario viene riconosciuto per 3 anni.
Alla scadenza può essere rinnovato. Dopo due rinnovi triennali, al terzo l’assegno diventa definitivo.
L’importo varia in base ai contributi versati e ai metodi di calcolo pensionistici (retributivo o contributivo).
È erogato in 13 mensilità.
Anche dopo che diventa definitivo, l’INPS può richiedere controlli sanitari per verificare se le condizioni siano cambiate.
Come presentare domanda?
Autodiagnosi preliminare
controlla di avere i contributi richiesti;
valuta con il tuo medico la gravità della patologia rispetto al lavoro che svolgi.
Domanda telematica all’INPS
può essere presentata direttamente online o tramite patronato.
Visita medico-legale
porta con te la documentazione sanitaria completa;
preparati a rispondere a domande sul tuo lavoro e su come la malattia lo condiziona.