Centro di informazione, documentazione e orientamento per l'autonomia, l'indipendenza e l'inclusione delle persone con disabilità
nella Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 14 novembre 2022, n. 16, art. 12, comma 4 e ss.mm.i.).
A Bolzano, nel quartiere di Oltrisarco, la cooperativa Sole ha inaugurato un progetto innovativo di abitare collaborativo che mette al centro la solidarietà, l’inclusione e la partecipazione attiva. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Agci Alto Adige Südtirol, Ipes e l’Azienda Servizi Sociali di Bolzano, coinvolge sei appartamenti destinati a persone e famiglie in difficoltà economica — in particolare anziani, donne in situazioni di fragilità e studenti universitari.
Il progetto rappresenta la naturale evoluzione del primo “condominio solidale” avviato dieci anni fa a Cervia (Ravenna) dalla stessa cooperativa. L’obiettivo è favorire l’invecchiamento attivo e la costruzione di comunità intergenerazionali in cui ciascuno possa contribuire secondo le proprie capacità. Gli studenti, ad esempio, beneficiano di un affitto calmierato in cambio di attività di volontariato e supporto al quartiere, come corsi di italiano per stranieri, aiuto nelle pratiche digitali o piccoli servizi di accompagnamento.
Alla base del modello c’è un principio semplice ma rivoluzionario: passare da una logica assistenziale a una di partecipazione e corresponsabilità. Non più destinatari passivi di aiuti, ma protagonisti di una rete solidale che unisce generazioni, culture e competenze diverse. Questa dimensione comunitaria è sostenuta anche dalla tecnologia e dalla ricerca: il progetto è infatti monitorato nell’ambito del programma europeo Horizon 2020 – Assets, in collaborazione con la Libera Università di Bolzano.
La presidente della cooperativa Sole, Roberta Massi, sottolinea come l’abitare collaborativo rappresenti una risposta concreta alla crescente crisi abitativa e alla solitudine delle persone anziane. Il modello, già replicato da altri comuni come Bologna, punta a costruire “quartieri solidali” in cui i legami sociali diventino parte integrante del benessere delle persone.
L’iniziativa di Bolzano non è solo un esperimento di housing sociale, ma un vero e proprio laboratorio di coesione civile, capace di coniugare impresa sociale, innovazione e relazioni di prossimità. Un ritorno al passato, dunque, ma con strumenti nuovi per costruire comunità sostenibili e inclusive.